
Il 9 Maggio del 1978 (giorno della presentazione del nuovo governo, guidato da Giulio Andreotti), l'Italia intera si fermava alla notizia dell'uccisione del presidente Aldo Moro da parte delle brigate rosse , ritrovato all'interno di una Renault 4 a Roma, in via Caetani, emblematicamente vicina sia a Piazza del Gesù (dov'era la sede nazionale della Democrazia Cristiana) e via delle Botteghe Oscure (dove era la sede nazionale del Partito Comunista Italiano). Il calvario del 5 volte presidente del consiglio dei ministri Moro durò 55 giorni e iniziò il 16 Marzo con il rapimento avvenuto con l'agguato in via Mario Fani in cui persero la vita anche i 5 componenti della scorta.
La storia di quei giorni è molto intricata e piena di incognite non ancora risolte con delle responsabilità che non sono poi così nette. In quei 55 giorni fu messo alla prova l'assetto democratico del nostro paese; tutte le istituzioni passarono il loro momento più difficile e tragico.
Era un momento storico fondamentale per la storia della nostra Repubblica perchè si andava verso la costituzione di un governo di larghe intese impensabile prima delle elezioni e che vedeva farne parte la DC, i socialisti di Craxi e i comunisti di Berlinguer pronti a creare uno stato nuovo e unitario che le brigate rosse (costituite da quei comunisti rivoluzionari, ex partigiani, che dopo la liberazione non avevano consegnato le armi) proprio in quei mesi cruciali mettevano alle strette con il rapimento del più alto esponente della DC e dello stato italiano.
Nel corso di quelle settimane arrivarano tante lettere da parte di Moro; inizialmente sulla vericità di quelle lettere c'era molta titubanza ma con il passare dei giorni si cominciò a cercare un margine di trattativa per tentare di salvare Aldo Moro con il presidente della Repubblica Leone che si disse pronto a concedere un amnistia mirata, rivolta ad un terrorista caro ai brigadisti. L'ultimo tentativo fu fatto dal Papa che chiese, in ginocchio, alle brigate rosse di liberare Aldo Moro senza alcuna richiesta di riscatto ma con una semplice e seria presa di coscienza.
Domani, venerdì 9 Maggio 2008 decorre il 30° anno della scomparsa di Aldo Moro e su canale 5 andrà in onda una fiction per non dimenticare ed è importante che noi giovani, che non apparteniamo a quegli anni e non abbiamo vissuto quei tragici momenti, siamo a conoscenza di questi fatti storici e inoltre dobbiamo essere consapevoli di ciò che il terrorismo italiano è arrivato a compiere.
Maurizio Marchese e Lorenzo Genuardi.

1 commento:
Lo scontrino chiedetelo ai vostri compari degli states...
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