martedì 8 aprile 2008

Silvio Berlusconi a Palermo: "Veltroni vada in Africa e ci resti!"


Domenica scorsa (6 aprile) Silvio Berlusconi è stato a Palermo, accolto da un pubblico in delirio. Nel suo minitour siciliano, davanti a decine di migliaia di persone in festa, è stato in mattinata alla Fiera del Mediterraneo a Palermo e nel pomeriggio a Catania. Anche un folto gruppo di saccensi, fra cui alcuni giovani, è partito per assistere al comizio di Silvio Berlusconi. Il suo discorso, durato più di un’ora, ha abbracciato svariate tematiche. Innanzitutto l’importanza di andare a votare e di non sprecare il proprio voto per partiti che non supereranno mai le soglie percentuali imposte per la Camera e per il Senato. Berlusconi ha, poi, esposto chiaramente i punti chiave del suo programma dimostrando una grande attenzione per il Sud e la Sicilia, grazie anche alla particolare amicizia che lo lega al leader dell’Mpa Raffaele Lombardo, nonché canditato presidente della nostra regione. In un passaggio del suo discorso, infatti, Berlusconi ha ribadito la disponibilità assoluta a Lombardo e alla Sicilia. Un esempio? Il ponte sullo Stretto che “si farà!”, ma non solo! “Il Pdl è incompatibile con la mafia – ha dunque proseguito - Ancora adesso opponiamo un forte no alla criminalità organizzata e ancora oggi continuiamo a farlo e a dimostrarlo coi fatti". “Il grande piano di lotta alla criminalità – ha continuato Berlusconi - l’avevamo preparato nei 5 anni di governo precedenti. Aveva portato alla cattura di trenta pericolosi latitanti e del loro capo. Ora continueremo in questa strada, e tutti i voti che riceveremo saranno per noi da utilizzare contro la criminalità organizzata”. Berlusconi non ha poi risparmiato gli attacchi a Walter Veltroni, accusandolo di aver copiato parte del loro programma e di essersi alleato con Di Pietro, citato come “il peggio del peggio del peggio del peggio”. Infine i giovani. Berlusconi fa due grandi proposte:
1) aiuti concreti a tutti coloro i quali volessero dedicarsi ad un’attività commerciale propria, senza essere vittime di un’infinita burocrazia nonché dei pagamenti delle numerosissime tasse messe in atto da Prodi;
2) un “piano-casa” per i giovani: l’idea è quella di costruire “new towns”, quartieri satellite realizzati su terreni ex agricoli che poi potranno essere messi a disposizione delle giovani coppie “con mutui trentennali con rate inferiori ai prezzi della locazione in essere nelle città capoluogo”.
Insomma tante proposte, ma, al tempo stesso, nessun sogno irrealizzabile. Ci aspettano tempi duri, di risanamento del nostro sistema Italia. Per questo motivo non dobbiamo illuderci, ma lavorare tanto e bene. E per lavorare tanto e bene è necessaria una larga e stabile maggioranza parlamentare. Per questo motivo, rinnoviamo il nostro appello ad andare a votare e a votare il Popolo della libertà, affinché Silvio Berlusconi possa governare al meglio per i prossimi 5 anni.
Maurizio Marchese e Lorenzo Genuardi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

complimenti a lorenzo e maurizio che con questo articolo sono riusciti, in maniera egregia, a dare l'idea di quello che domenica abbiamo visto e sentito direttamente dal Presidente Berlusconi. abbiamo visto perchè anche io c'ero e sono tornata entusiasta.
questo incontro è stato importante, ci ha caricati, ci ha fatto riflettere su alcune tematiche che il presidente ha esposto, mi auguro che sia stato proficuo per tutti coloro che hanno partecipato.
manca poco alla competizione elettorale del 13 e 14 aprile il nostro dovere è quello di andare in giro e parlare con la gente, che giustamente sfiduciata non vuole andare a votare, dobbiam dire che il nostro futuro possiamo e dobbiamo deciderlo anche noi e lo possiamo fare solo andando a votare.
buon lavoro a tutti
santina