mercoledì 30 aprile 2008

Amato: "Sulla sicurezza abbiamo sbagliato tutto"


"La faccia di bronzo di Amato non conosce vergogna" così afferma oggi l'onorevole Isabella Bertolini. L'ormai ex Ministro dell’Interno, massimo responsabile dello stato della sicurezza nel nostro Paese, ammette oggi che il Governo di centrosinistra ben poco ha fatto in materia di rispetto della legalità e dell’ordine pubblico. Questa tardiva ammissione di colpa ha il sapore della beffa.
Grazie a lui e all’incapacità del Governo Prodi gli italiani vivono ormai in una condizione di terrore permanente. Lo dimostrano i dati presentati oggi dal Viminale. I cittadini diffidano degli immigrati, in special modo degli islamici, sono fortemente contrari alla costruzione di nuove moschee, chiedono a gran voce di fermare l’invasione di extracomunitari, favorita ed incoraggiata dal Governo Prodi che ha aperto non solo le frontiere ma anche le carceri. Oggi possiamo dire: "noi del Pdl lo avevamo detto". Come già fatto nel corso della precedente legislatura, il Pdl ha intenzione di portare avanti la stessa politica sulla sicurezza fortemente appoggiata dalla lega nord con l'espulsione di tutti quei clandestini non in regola e senza lavoro. Attualmente in Italia sono 2,4 milioni gli immigrati regolari di cui l'88% di questi residenti al nord. Il resto non ha lavoro, non ha permesso di soggiorno ed è spesso portato a delinquere.

Bisogna ridare forza ai poliziotti di quartiere, ci vuole una riforma della giustizia, ci vogliono nuove carceri, ci vogliono pene più severe.


Maurizio Marchese e Lorenzo Genuardi.

Bassolino deve dimettersi!!!


IL PDL PRESENTA LA PRIMA MOZIONE: Via Bassolino

Il Pdl nella seduta di ieri del Senato, che ha dato il via alla XVI Legislatura, non ha perso tempo ed ha presentato una mozione a firma di Antonio Paravia, con altri colleghi campani come la senatrice Contini. La mozione "impegna il governo a sottoporre al presidente della Repubblica, ai sensi dell’art. 126 della Costituzione, lo scioglimento anticipato del Consiglio regionale della Campania, e la relativa rimozione del presidente della Giunta Antonio Bassolino". "Nell’ultima tornata elettorale siamo stati piu’ volte sollecitati da consiglieri regionali, sindaci, consiglieri provinciali, comunali e cittadini della Campania affinche’ alla apertura delle Camere ponessimo con sollecitudine e forza la questione dell’emergenza rifiuti", sottolinea Paravia.
"Tale scempio annovera come primo responsabile il presidente della regione Antonio Bassolino, peraltro rinviato a giudizio per reati inerenti il suo periodo commissariale. Questi, invece di prendere atto del fallimento della sua gestione e rassegnare le dimissioni, come l’etica e l’onesta’ intellettuale avrebbero voluto, ha deciso che si dimettera’ solo nel 2009, un anno prima della scadenza naturale del mandato. Per confermare gli impegni presi con gli elettori- ribadisce -, e per dare un segnale concreto di cambiamento immediato, abbiamo ritenuto opportuno presentare la mozione nella prima seduta del Senato. Al momento, l’atto parlamentare e’ stato sottoscritto da 12 senatori, (il regolamento prevede almeno 8 firme per la presentazione) ma abbiamo gia’ provveduto a richiedere la firma di tutti i Senatori del Pdl-Lega-Mpa. Auspichiamo un’ampia e sollecita adesione alla mozione per poterla discutere, e quindi approvare, quanto prima in Aula" così dice Paravia in un intervista.

Ci auspichiamo che questa mozione possa tramutarsi in realtà e che anche la regione campania e la città di napoli possano essere liberate da questi 16 anni di mal governo della sinistra perchè lo chiedono tutti i cittadini di quella regione, i napoletani e gli italiani.


Maurizio Marchese e Lorenzo Genuardi.

martedì 29 aprile 2008

ROMA CAPITALE...DEL POPOLO DELLA LIBERTA'! Adesso per Veltroni l'Africa è più vicina!


Increduli! Così tutti gli esponenti del Pd e della sinistra in generale hanno reagito alla notizia, storica, della vittoria del centro-destra alle comunali della capitale romana. Sì, perchè la vittoria di Alemanno (che ha perso clamorosamente due anni fa contro Veltroni alle comunali di Roma del 2006) è davvero incredibile. Prima del 13-14 aprile molti avrebbero scommesso che Roma restasse al centro-sinistra. Ma alla vigilia del ballottaggio gli assetti erano già cambiati. Ha ragione Rutelli nel dire che il tema sicurezza è stato determinante per la vittoria del Pdl. Ma lo stesso sbaglia sostenendo che il centro-destra abbia strumentalizzato questa tematica così cara ai romani. Infatti, se i romani hanno scelto di votare Zingaretti alla provincia, ma non di confermare il proprio voto al comune per Rutelli una motivazione deve pur esserci. E non si tratta certo di strumentalizzazioni elettorali! Il motivo è semplice: Roma vive una situazione di degrado che non si confà al prestigio artistico che la contraddistingue a livello internazionale. Un degrado generalizzato, che va dai trasporti all'invasione dei rom, dall'assetto urbanistico al decoro della città. Una città che, pur essendo entrata in Europa, ha poco di capitale europea. I romani scelgono Alemanno perchè delusi del famoso "modello Roma". Per Veltroni, dunque, una doppia sconfitta! Il risultato di ieri ha un grosso peso politico che si riflette a livello nazionale. La vittoria di Alemanno è un'ulteriore conferma a Berlusconi e al futuro governo. Rappresenta un'ultima batosta per una sinistra che ha saputo solo consegnare il paese e perfino la sua roccaforte romana al Popolo della Libertà, il quale (è bene sottolinearlo!) non ha certo goduto a Roma dell'appoggio della Lega Nord.

Lorenzo Genuardi e Maurizio Marchese

martedì 22 aprile 2008

Più sicurezza più giustizia


Il governo Prodi ha parlato per mesi e mesi di un "pacchetto sicurezza".Solo di fronte al ripetersi di feroci atti di violenza contro donne e uomini indifesi, il governo ha tardivamente emanato un decreto che è stato ritirato, riproposto e infine ritirato senza concludere nulla.Questo è solo un esempio di come il governo della sinistra ha "pensato" alla sicurezza dei cittadini in questi ultimi due anni.

Il popolo delle libertà, come previsto nel programma,si impegnerà a lavorare per cinque anni per ridare sicurezza alle nostre città e per fare in modo che le forze dell'ordine possano svolgere il loro prezioso compito con compensi e strumenti adeguati. Come?????

Mai più clandestini sotto casa:
Contrasto all'immigrazione clandestina e lotta contro i trafficanti di esseri umani.Sgombero degli insediamenti abusivi e allontanamento dei nomadi senzaresidenza e mezzi di sostentamento.


Più prevenzione:
Diffusione della presenza dei Poliziotti e dei Carabinieri di quartiere,per prevenire i reati.Nuovi fondi per le forze dell’ordine, per l'equipaggiamento e per i mezzi in loro dotazione.


Chi sbaglia paga:
Certezza della pena. Niente sconti per i recidivi e per i condannati ai reati più gravi.Costruzione di nuove carceri e apertura delle strutture penitenziarie già realizzate ma non ancora attive.

Maurizio Marchese e Lorenzo Genuardi

giovedì 17 aprile 2008

Verso il nuovo governo!


Dopo la vittoria di lunedì 15 aprile, il neo eletto premier,Silvio Berlusconi,
si appresta a formare la nuova squadra di governo; un governo che sarà ridimensionato nel numero di componenti con soli 11-13 ministri (contro i 25 del governo Prodi) per un totale di circa 60 membri (contro i 183 del governo uscente). La costituzione dell'esecutivo avverrà in maniera ufficiale il 29 aprile, dopo di che si comincerà a lavorare e tra i primi obbiettivi che saranno attuati nei primissimi consigli dei ministri abbiamo:
- l'abolizione dell'ici sulla prima casa;
- la detassazione degli integrali;
- il bonus bebè;
- l'aumento delle pensioni per adeguarle al costo della vita.
Come promesso in campagna elettorale.
Questa sembra essere la volta buona; adesso si può governare senza alibi perchè dalle urne è uscita una grande maggioranza sia al senato ( Pdl 46,9%-PD37,1%) che alla camera ( Pdl 46%-PD 38,1%) a discapito di coloro che pensavano ad una situazione di parità e che questa legge elettorale portasse solo l'ingovernabilità; invece proprio grazie a questa legge elettorale si è fatta "pulizia": al senato abbiamo solo 4 partiti e tutti quei partitini, che nel corso degli anni sono risultati solo degli ostacoli per i governi che si sono avvicendati (vedi ai verdi) , adesso finalmente scompaiono dalla scena politica italiana, così come sono fuori dal parlamento i partiti estremi che con la loro presenza in questi anni non hanno fatto altro che mettere nel ridicolo la nostra nazione continuando a rappresentare nel 2008 simboli e ideologie che in altri paesi del mondo rappresentano e hanno rappresentato dittature e povertà.
Il popolo delle libertà da queste elezioni ne esce vincitore; anche in sicilia il PDL si è affermato nettamente aumentando i consensi di 7 punti rispetto al risultato di AN e Forza Italia nel 2006 contribuendo con forza alla vittoria di Raffaele Lombardo a presidente della nostra regione.
Anche a Sciacca il PDL è stato il partito più votato con circa 10 mila voti (44% contro il 33% del 2006) questo anche grazie al lavoro svolto dall'Onorevole Giuseppe Marinello in questi anni e che grazie alla rielezione continuerà a svolgere nei prossimi 5 anni continuando a rappresentare il nostro territorio.
Maurizio Marchese e Lorenzo Genuardi.

sabato 12 aprile 2008

Risultati sondaggi

Ecco il risultato dei nostri sondaggi.
Il candidato saccense preferito è secondo i nostri lettori:


GIUSEPPE SEGRETO con 38 voti; a seguire

Di Paola Simone 20 voti;

Di Paola Fabrizio 10 voti;

Turco Pippo 8 voti;

Miceli Vito 7 voti;

Ferrara Michele 4 voti;

Marinello Vincenzo 4 voti;

Messina Ignazio 2 voti.



Per le elezioni regionali vince con grande distacco RAFFAELE LOMBARDO con il 50% (54 voti) subito dopo Anna Finocchiaro si attesta al 31% delle preferenze (34 voti); poi seguono:

Alfano Sonia 11% (voti 12)

Razza Ruggero 3% (voti 5)

Bonanno Giuseppe 1% (voti 2).



Infine il presidente del consiglio secondo il sondaggio sarà SILVIO BERLUSCONI che ha ottenuto il 54% dei consensi con 59 voti (i votanti totali sono stati 109);

-Veltroni Walter 18 voti (16%)

-Pierferdinando Casini 14 voti (12%)

-Bertinotti Fausto 9 voti (8%)

-Santanchè Daniela 9 voti (8%)



Grazie a tutti per aver partecipato.

giovedì 10 aprile 2008

UN SOLO SEGNO SU UN SOLO SIMBOLO!




Ecco la scheda elettorale con i simboli dei diversi partiti. I loghi sono separati tra loro di circa mezzo centimetro, eccezion fatta per quelli del Popolo della Libertà con la Lega Nord e l'Mpa e del Partito Democratico con l'Italia dei Valori che risultano invece uniti l'uno all'altro. Con la conseguenza che un elettore potrebbe per errore essere indotto a tracciare una croce tra i due simboli, rendendo così nullo il voto. Bisogna votare tracciando una semplice croce (X) su un solo simbolo! Anche se la croce dovesse scavalcare il quadratino entro il quale è presente il simbolo, il voto sarà ritenuto valido se la croce sarà in prevalenza su un solo simbolo. È doveroso ricordare che scrivere qualsiasi preferenza (nome di candidato) annulla la scheda ed il voto non sarà più ritenuto valido.

Lorenzo Genuardi e Maurizio Marchese


martedì 8 aprile 2008

Silvio Berlusconi a Palermo: "Veltroni vada in Africa e ci resti!"


Domenica scorsa (6 aprile) Silvio Berlusconi è stato a Palermo, accolto da un pubblico in delirio. Nel suo minitour siciliano, davanti a decine di migliaia di persone in festa, è stato in mattinata alla Fiera del Mediterraneo a Palermo e nel pomeriggio a Catania. Anche un folto gruppo di saccensi, fra cui alcuni giovani, è partito per assistere al comizio di Silvio Berlusconi. Il suo discorso, durato più di un’ora, ha abbracciato svariate tematiche. Innanzitutto l’importanza di andare a votare e di non sprecare il proprio voto per partiti che non supereranno mai le soglie percentuali imposte per la Camera e per il Senato. Berlusconi ha, poi, esposto chiaramente i punti chiave del suo programma dimostrando una grande attenzione per il Sud e la Sicilia, grazie anche alla particolare amicizia che lo lega al leader dell’Mpa Raffaele Lombardo, nonché canditato presidente della nostra regione. In un passaggio del suo discorso, infatti, Berlusconi ha ribadito la disponibilità assoluta a Lombardo e alla Sicilia. Un esempio? Il ponte sullo Stretto che “si farà!”, ma non solo! “Il Pdl è incompatibile con la mafia – ha dunque proseguito - Ancora adesso opponiamo un forte no alla criminalità organizzata e ancora oggi continuiamo a farlo e a dimostrarlo coi fatti". “Il grande piano di lotta alla criminalità – ha continuato Berlusconi - l’avevamo preparato nei 5 anni di governo precedenti. Aveva portato alla cattura di trenta pericolosi latitanti e del loro capo. Ora continueremo in questa strada, e tutti i voti che riceveremo saranno per noi da utilizzare contro la criminalità organizzata”. Berlusconi non ha poi risparmiato gli attacchi a Walter Veltroni, accusandolo di aver copiato parte del loro programma e di essersi alleato con Di Pietro, citato come “il peggio del peggio del peggio del peggio”. Infine i giovani. Berlusconi fa due grandi proposte:
1) aiuti concreti a tutti coloro i quali volessero dedicarsi ad un’attività commerciale propria, senza essere vittime di un’infinita burocrazia nonché dei pagamenti delle numerosissime tasse messe in atto da Prodi;
2) un “piano-casa” per i giovani: l’idea è quella di costruire “new towns”, quartieri satellite realizzati su terreni ex agricoli che poi potranno essere messi a disposizione delle giovani coppie “con mutui trentennali con rate inferiori ai prezzi della locazione in essere nelle città capoluogo”.
Insomma tante proposte, ma, al tempo stesso, nessun sogno irrealizzabile. Ci aspettano tempi duri, di risanamento del nostro sistema Italia. Per questo motivo non dobbiamo illuderci, ma lavorare tanto e bene. E per lavorare tanto e bene è necessaria una larga e stabile maggioranza parlamentare. Per questo motivo, rinnoviamo il nostro appello ad andare a votare e a votare il Popolo della libertà, affinché Silvio Berlusconi possa governare al meglio per i prossimi 5 anni.
Maurizio Marchese e Lorenzo Genuardi.

venerdì 4 aprile 2008

Le elezioni e lo spettro astensionismo


In questi ultimi giorni di campagna elettorale su giornali e in tv non si parla d’altro che di chi vincerà o meno queste elezioni, delle ragioni di votare chi e non chi altro…ma poco spazio si dà all’allarme astensionismo. Infatti, basta parlare con la gente per percepire che per molti il dilemma non è rappresentato tanto da chi vincerà queste elezioni politiche del 13-14 aprile né da quale partito votare, quanto se andare o meno a votare. La gente è spaesata, confusa, senza speranze. Molta gente teme che con queste elezioni non si cambi nulla. E lo spettro dell’astensionismo è dietro l’angolo, più forte che mai. Il motivo di tutto ciò è semplice: la delusione. La delusione per un governo impopolare e colabrodo. Per un governo che ha promesso e ha voluto solo riscuotere, preoccupandosi solo di mettere le mani nelle nostre tasche. Un governo che letteralmente ha reso l’Italia lo zimbello dei paesi occidentali. È uno dei momenti politico-economici più difficili per la nostra “seconda” Repubblica. Si vive in un clima di antipolitica diffusa, di sfiducia nei confronti delle istituzioni. Ma tutto ciò non giustificherebbe un comportamento contrario al senso di stato e di appartenenza che deve contraddistinguerci. Andare a votare è un nostro diritto e “il suo esercizio è un dovere civico” recita l’art. 48 della nostra Costituzione. Il non-voto sarebbe sinonimo di un fallimento civile, di disinteresse nei confronti del nostro futuro e del nostro paese. Andare a votare è la scelta giusta! Noi giovani del Pdl di Sciacca abbiamo deciso di fondare questo movimento giovanile per dimostrare che, nonostante tutto, i giovani credono ancora nella politica, credono ancora nel futuro e nel nostro paese. Noi giovani Pdl vogliamo far nostre le problematiche giovanili e quelle di questa bellissima città di Sciacca. Vogliamo contribuire concretamente al miglioramento di questa città. E scegliamo di impegnarci attivamente andando a votare, prima di ogni cosa! Perché il voto rappresenta la possibilità concreta di voler partecipare alla gestione e all’amministrazione del nostro paese e del nostro futuro. E se si vuole davvero cambiare, se si vuole manifestare la delusione e il disprezzo nei confronti della classe politica che abusivamente ci ha governato in questi ultimi due anni, se si vuole mandare definitivamente a casa questi “bamboccioni” della politica (e del centro-sinistra)...bisogna andare a votare! E bisogna andare a votare per sostenere le ragioni di una forza politica nuova che guarda agli interessi degli italiani facendoseli propri. E questa nuova forza politica non è il Pd di Veltroni e di Prodi che si pone in continuità con l’attuale governo (per fortuna) dimissionario. La nuova forza politica è il Popolo della libertà di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Andando a votare il 13-14 aprile e scegliendo di votare per il Pdl possiamo sperare nel futuro di questo paese.
Lorenzo Genuardi

martedì 1 aprile 2008

A Milano e alla Lombardia l’Expo 2015…e al Sud?


L’Expo 2015 si farà a Milano. In molti la davano vincente contro Smirne (Turchia) e alla fine l’Italia ha vinto. Perché l’Expo di Milano non è solo un’occasione di grande sviluppo limitata alla Lombardia o al Nord-Italia, ma coinvolge l’Italia intera. Al di là delle solite polemiche sorte subito dopo l’assegnazione dell’Expo a Milano su di chi sia il merito di questa vittoria (Milano e la Lombardia sono amministrate dal centro-destra, ma non bisogna dimenticare l’appoggio dell’ormai ex-governo), una cosa è certa: grandi progetti per Milano, per il Nord, ma scarsa (per non dire nulla) attenzione al Sud e alla Sicilia. Che ne sarà di noi?! mi verrebbe da dire pensando all’omonimo film. Arrivano le solite tante e vaghe promesse da un centro-sinistra che si è fatto il lifting. E poi c’è il programma di Berlusconi. Una missione intera del suo programma: la quinta! Recita il programma: “Noi vogliamo un’Italia che finalmente superi, attraverso un impegno straordinario, il drammatico divario tra Nord e Sud, realizzando una politica che valorizzi la responsabilità dei territori e metta a frutto tutte le energie presenti nel Paese”. Quello del popolo della libertà sembra davvero un programma vincente per il Sud. Basti pensare all’attenzione ricevuta negli anni della legislatura berlusconiana 2001-06. Il governo di Prodi e dei 25 ministri ha cancellato in 5 minuti 5 anni di lavoro del centro-destra. Dopo 2 anni in cui la Sicilia e il Mezzogiorno non sono mai stati messi nell’agenda di governo, ora abbiamo la possibilità concreta di dare di nuovo voce alle esigenze del Sud. Il ponte sullo Stretto di Messina ad esempio. Basta con queste polemiche ambientaliste! Il ponte sullo Stretto è una grande occasione di rilancio e sviluppo economico. Alla sinistra non interessa il Sud, alla sinistra va bene tutto così: lo stallo! Alla ipocrita sinistra ambientalista interessano solo gli interessi personali. Basti pensare alle buche nel cantiere dove sorgerà il golf-resort di Roccaforte…è uno schifo! Noi siciliani siamo stufi di essere succubi delle politiche nordiste, siamo stufi di essere il fanalino di coda dell’Italia. Adesso però è diverso. È vero, siamo delusi di questi 2 anni di non governo. Ma finalmente abbiamo la possibilità di cambiare. È il cambiamento sta in Silvio Berlusconi e Raffaele Lombardo. Quest’ultimo con il suo movimento per l’autonomia siciliana vuole riuscire a rilanciare questa Sicilia da sempre bistrattata. Le sue sono parole forti e convincenti. Al di là di tutte le polemiche sorte all’interno di Forza Italia sulla scelta del candidato, Lombardo è ormai il nostro candidato e il nostro appoggio è incondizionato. I sondaggi ormai lo danno vincente, come certa sarà la vittoria di Berlusconi. E allora impegniamoci per conquistare il maggior consenso possibile al fine di assicurare al governo Berlusconi e a quello Lombardo la migliore governabilità per attuare l’intero programma nei prossimi 5 anni.

Lorenzo Genuardi